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ODETTE NICOLETTI ALLA SCALA

ODETTE NICOLETTI ALLA SCALA

A cura di Vittoria Crespi Morbio

 

Artista dalla duplice formazione, cresciuta fra gli ideali del teatro d’avanguardia e la pratica di forbici e stoffe in sartoria, Odette Nicoletti ha percorso in tanti spettacoli un cammino personalissimo, che l’ha resa una costumista di riferimento nel teatro italiano. Disegnatrice di elegante nitore, si svincola dalla filologia del costume storico per approdare a una propria reinvenzione di atmosfere e suggestioni. Il legame con Roberto De Simone e Mauro Carosi la porta più volte alla Scala, dove lascia un segno commisto di accanita incisività e svagata poesia: un teatro, il suo, in cui la sorpresa agisce non solo come risorsa tecnica e linguistica, bensì come causa finale.

 

Editore: Amici della Scala – Grafiche Step Editrice

Testo: italiano

Pagine: 189

Formato:  12,7 * 17,6 cm

FABRIZIO CLERICI ALLA SCALA

FABRIZIO CLERICI ALLA SCALA

A cura di Vittoria Crespi Morbio

 

Artista visionario, creatore di fantasmagorie, Fabrizio Clerici (1913-1993) tradisce una dimensione teatrale in tutta la sua pittura, palcoscenico dove si rappresentano un passato sontuoso, miti, vestigia enigmatiche, “cose” e presenze indagate con l’amore bizzarro del collezionista. Nel dopoguerra Clerici sceglie di dedicarsi esplicitamente al teatro: alla prosa, alla musica, alla danza. Alla Scala mette in scena opere fuori dal repertorio battuto, regalando alla musica di Cesti, di Cherubini, di Busoni, di Britten la materia viva e umida delle sue vegetazioni misteriose, ma anche lo splendore ironico e festoso della luce mediterranea. Una gloriosa epifania del visibile, sempre «al servizio dell’invisibile», come scrisse Leonardo Sciascia.

 

Editore: Amici della Scala – Grafiche Step Editrice

Testo: italiano

Pagine: 175

Formato:  12,7 * 17,6 cm

EBE COLCIAGHI ALLA SCALA

EBE COLCIAGHI ALLA SCALA

A cura di Vittoria Crespi Morbio

 

All’indomani della seconda guerra mondiale, Ebe Colciaghi (Monza, 1921 – Rio de Janeiro, 2005) si ritrovò, ancora ragazza, al centro della rinascita del teatro italiano. Godeva della fiducia di Giorgio Strehler e ne subiva, paziente, le geniali angherie. Nello scenografo Gianni Ratto aveva un mentore raffinato e protettivo. Disegnò i costumi per una serie interminabile di spettacoli entrati nella leggenda, dalla Lucia di Lammermoor con Maria Callas e Karajan direttore e regista, alla turbolenta prima scaligera di Wozzeck, fino al debutto del Rake’s Progress di Stravinskij, prodotto dalla Scala alla Fenice di Venezia. Il suo tratto fresco e privo di orpelli, la flessibilità e la finezza del suo gusto hanno dato al teatro italiano un’impronta decisiva di modernità.

 

Editore: Amici della Scala – Grafiche Step Editrice

Testo: italiano

Pagine: 157

Formato:  12,7 * 17,6 cm

ALBERTO SAVINIO ALLA SCALA

ALBERTO SAVINIO ALLA SCALA

A cura di Vittoria Crespi Morbio

 

Al numero delle sue molteplici attività, Savinio (Atene, 1891 – Roma, 1952) aggiunse quella di scenografo e costumista a partire dal 1948, quando firmò per la Scala la messa in scena di Œdipus Rex di Stravinskij. Le scenografie e i costumi sono una parte poco conosciuta del suo lascito, ma è possibile rintracciarvi i temi che percorrono la sua arte: la presenza inquietante dell’occhio, le figure umane private dei tratti del volto, l’archeologia rivissuta attraverso il surrealismo, la crescita a dismisura degli oggetti, la polarità fra diletto e malinconia.

 

Editore: Amici della Scala – Grafiche Step Editrice

Testo: italiano e inglese

Pagine: 156

Formato:  12,7 * 17,6 cm

FELICE CASORATI ALLA SCALA

FELICE CASORATI ALLA SCALA

A cura di Vittoria Crespi Morbio

 

Pittore di silenziose geometrie e di fissità malinconiche, Felice Casorati (1883-1963) sembra lontanissimo dal mondo spettacolare e variopinto del melodramma. Eppure al teatro musicale l’artista ha dedicato una lunga e tenace passione e, dal 1933 in poi, una parte consistente del suo legato. Scenografo per il Maggio Musicale Fiorentino, per l’Opera di Roma e per la Scala, Casorati ha riversato sul palcoscenico i princìpi della propria pittura, ispirati al motto NUMERO MENSURA PONDUS: numero, misura, peso. In opere come Fidelio o La Walkiria, nei balletti su musiche di Petrassi, Falla e Bartók, la scansione di spazi e colori è percorsa da un senso musicale persistente e segreto.

 

Editore: Amici della Scala – Grafiche Step Editrice

Testo: italiano e inglese

Pagine: 192

Formato:  12,7 * 17,6 cm

EUGENE BERMAN ALLA SCALA

EUGENE BERMAN ALLA SCALA

A cura di Vittoria Crespi Morbio

 

Una vita in fuga, quella di Eugene Berman (1899-1972). In fuga dalla Russia bolscevica, secondo il destino di un’intera generazione, in fuga all’Europa sotto il giogo nazista. Ma soprattutto in fuga da se stesso, da una sensibilità difficile e ombrosa di cui la sua pittura solenne e melancolica è specchio. Artista molto popolare ai giorni suoi, oggi quasi dimenticato, Berman sfiora diversi ambiti linguistici, dal neobarocco al neoromantico fino al surrealismo, senza finirne imbrigliato. L’originalità e l’eleganza del suo stile sono testimoniate dalla scenografia concepita per la Piccola Scala, un Così fan tutte del 1956, con la direzione e la regia di Guido Cantelli ed Elisabeth Schwarzkopf nella parte di Fiordiligi, entrato nella leggenda.

 

Editore: Amici della Scala – Grafiche Step Editrice

Testo: italiano e inglese

Pagine: 183

Formato:  12,7 * 17,6 cm

UMBERTO BRUNELLESCHI ALLA SCALA

UMBERTO BRUNELLESCHI ALLA SCALA

A cura di Vittoria Crespi Morbio

 

Scenografo, costumista, illustratore di grande rinomanza a Parigi nella prima metà del Novecento, Umberto Brunelleschi è ricordato soprattutto per uno spettacolo mancato. Puccini lo desiderava fortemente come creatore dei costumi per la prima di Turandot: Brunelleschi riuscì a non arrivare in tempo per la consegna, e a giocarsi la più grande occasione della sua carriera. Maestro del Déco, l’artista si rifugiava nel mondo fittizio e scintillante del music-hall parigino (suoi furono gli spettacoli più fastosi alle Folies Bergère), fuggendo le tragedie della storia in favore dei facili amori delle maschere, cui la grazia sensuale del suo tratto dona un profilo squisito, inattuale e imperituro.

 

Editore: Amici della Scala – Grafiche Step Editrice

Testo: italiano e inglese

Pagine: 170

Formato:  12,7 * 17,6 cm

MARIO CITO FILOMARINO ALLA SCALA

MARIO CITO FILOMARINO ALLA SCALA

A cura di Vittoria Crespi Morbio

 

Aristocratico per nascita e per stile, Mario Cito Filomarino (Napoli, 1893 – Roma, 1957) ebbe, come scenografo e costumista, una fioritura breve ma di straordinaria qualità. Il Teatro alla Scala e l’Opera di Roma si contendevano i suoi allestimenti, ammirati da Richard Strauss, Toscanini, Pick-Mangiagalli. Riscoprire la figura di questo artista significa ripercorrere una personalissima indagine sulla rifrazione del colore, che vive di una mobilità infinita, facendosi decoro, tessuto, ornamento, gioiello. Se ne sprigiona un mondo fantasmagorico, dove Klimt convive con le forme della natura, come elitre, corolle, rocce. Il pointillisme cromatico di Cito Filomarino nasce dall’Art Déco, ma subito travalica ogni riferimento in favore di una ricerca solitaria dagli esiti sorprendenti.

 

Editore: Amici della Scala – Grafiche Step Editrice

Testo: italiano e inglese

Pagine: 137

Formato:  12,7 * 17,6 cm

TULLIO PERICOLI ALLA SCALA

TULLIO PERICOLI ALLA SCALA

A cura di Vittoria Crespi Morbio

 

l pennino di Tullio Pericoli, con la sua leggerezza, ci ha aiutato in questi ultimi decenni a vedere meglio le cose della cultura e del mondo. Con la sua tecnica inconfondibile, Pericoli ha ricreato i protagonisti del passato e del presente, svelando dimensioni nuove, livelli di lettura tanto più profondi quanto più lieve è il mezzo adoperato. Disegnatore, ritrattista, pittore, Pericoli esordisce come scenografo e costumista nel 1995: mette in scena L’elisir d’amore di Donizetti a Zurigo. Tre anni dopo, lo spettacolo viene ripensato per il Teatro alla Scala, dove incontra un grande successo. La grazia e l’eleganza sono solo la dimensione più visibile di una rilettura che svela la natura illusionistica del teatro donizettiano, e di ogni opera d’arte.

 

Editore: Amici della Scala – Grafiche Step Editrice

Testo: italiano e inglese

Pagine: 129

Formato:  12,7 * 17,6 cm

CORRADO CAGLI ALLA SCALA

CORRADO CAGLI ALLA SCALA

A cura di Vittoria Crespi Morbio

 

Protagonista di una ricerca artistica senza confini, Corrado Cagli (1910-1976) ha attraversato la storia culturale del Novecento italiano lasciando plurime impronte.
Ha firmato affreschi monumentali nel ventennio fascista, ha ricercato in pittura la misteriosa “quarta dimensione”, è stato figurativo e astratto, ha sperimentato linguaggi e inventato nuove formule, incrociando la dimensione della creatività con una personalità̀ vulcanica e una vicenda umana sofferta e complessa. Alla Scala sono andati in scena gli allestimenti di Cagli in cinque occasioni: i suoi bozzetti e figurini restano la testimonianza di una cifra personalissima, tanto mutevole e originale quanto inconfondibile, pronta a cangiarsi come fa il camaleonte.

 

Editore: Amici della Scala – Grafiche Step Editrice

Testo: italiano e inglese

Pagine: 184

Formato:  12,7 * 17,6 cm

LUCIO FONTANA ALLA SCALA

LUCIO FONTANA ALLA SCALA

A cura di Vittoria Crespi Morbio

 

Artista concettuale tra i più rappresentativi del Novecento italiano, Lucio Fontana (1899-1968) ha sfiorato il figurativo nel momento in cui si è applicato al teatro, disegnando scene e costumi per un balletto di Goffredo Petrassi, Ritratto di Don Chisciotte, messo in scena alla Scala nel 1967. I suoi bozzetti sono tracce di colore, scie leggerissime di segni grafici che contengono in sé l’idea del movimento, l’estro della danza. Un teatro smaterializzato, fatto di colore e luce, forse utopico, sicuramente testimonianza di un genio per il quale «la pittura sta tutta nell’idea».

 

Editore: Amici della Scala – Grafiche Step Editrice

Testo: italiano

Pagine: 67

Formato:  12,7 * 17,6 cm

MARGHERITA PALLI ALLA SCALA

MARGHERITA PALLI ALLA SCALA

A cura di Vittoria Crespi Morbio

 

Svizzera per nascita e senso della precisione, cosmopolita per formazione culturale, Margherita Palli è una presenza fondamentale nel teatro italiano. Insieme con Luca Ronconi («la mente di cui sono il braccio»), ha firmato una serie di spettacoli in cui l’estro e il senso del gioco si fondono con una disciplina rigorosa nell’uso del lessico scenografico, e con un gusto della materia di continuo rinnovato. Sul palcoscenico della Scala, l’artista ha riversato la cornucopia delle sue invenzioni in opere di Weber, Cherubini, Berlioz, Strauss e molti altri, esplicitando la finzione teatrale per comunicarne un piacere intellettuale raffinatissimo, ma anche uno svago fanciullesco e una moderna poetica della meraviglia.

 

Editore: Amici della Scala – Grafiche Step Editrice

Testo: italiano

Pagine: 123

Formato:  12,7 * 17,6 cm