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TULLIO PERICOLI ALLA SCALA

TULLIO PERICOLI ALLA SCALA

A cura di Vittoria Crespi Morbio

 

l pennino di Tullio Pericoli, con la sua leggerezza, ci ha aiutato in questi ultimi decenni a vedere meglio le cose della cultura e del mondo. Con la sua tecnica inconfondibile, Pericoli ha ricreato i protagonisti del passato e del presente, svelando dimensioni nuove, livelli di lettura tanto più profondi quanto più lieve è il mezzo adoperato. Disegnatore, ritrattista, pittore, Pericoli esordisce come scenografo e costumista nel 1995: mette in scena L’elisir d’amore di Donizetti a Zurigo. Tre anni dopo, lo spettacolo viene ripensato per il Teatro alla Scala, dove incontra un grande successo. La grazia e l’eleganza sono solo la dimensione più visibile di una rilettura che svela la natura illusionistica del teatro donizettiano, e di ogni opera d’arte.

 

Editore: Amici della Scala – Grafiche Step Editrice

Testo: italiano e inglese

Pagine: 129

Formato:  12,7 * 17,6 cm

CORRADO CAGLI ALLA SCALA

CORRADO CAGLI ALLA SCALA

A cura di Vittoria Crespi Morbio

 

Protagonista di una ricerca artistica senza confini, Corrado Cagli (1910-1976) ha attraversato la storia culturale del Novecento italiano lasciando plurime impronte.
Ha firmato affreschi monumentali nel ventennio fascista, ha ricercato in pittura la misteriosa “quarta dimensione”, è stato figurativo e astratto, ha sperimentato linguaggi e inventato nuove formule, incrociando la dimensione della creatività con una personalità̀ vulcanica e una vicenda umana sofferta e complessa. Alla Scala sono andati in scena gli allestimenti di Cagli in cinque occasioni: i suoi bozzetti e figurini restano la testimonianza di una cifra personalissima, tanto mutevole e originale quanto inconfondibile, pronta a cangiarsi come fa il camaleonte.

 

Editore: Amici della Scala – Grafiche Step Editrice

Testo: italiano e inglese

Pagine: 184

Formato:  12,7 * 17,6 cm

LUCIO FONTANA ALLA SCALA

LUCIO FONTANA ALLA SCALA

A cura di Vittoria Crespi Morbio

 

Artista concettuale tra i più rappresentativi del Novecento italiano, Lucio Fontana (1899-1968) ha sfiorato il figurativo nel momento in cui si è applicato al teatro, disegnando scene e costumi per un balletto di Goffredo Petrassi, Ritratto di Don Chisciotte, messo in scena alla Scala nel 1967. I suoi bozzetti sono tracce di colore, scie leggerissime di segni grafici che contengono in sé l’idea del movimento, l’estro della danza. Un teatro smaterializzato, fatto di colore e luce, forse utopico, sicuramente testimonianza di un genio per il quale «la pittura sta tutta nell’idea».

 

Editore: Amici della Scala – Grafiche Step Editrice

Testo: italiano

Pagine: 67

Formato:  12,7 * 17,6 cm

MARGHERITA PALLI ALLA SCALA

MARGHERITA PALLI ALLA SCALA

A cura di Vittoria Crespi Morbio

 

Svizzera per nascita e senso della precisione, cosmopolita per formazione culturale, Margherita Palli è una presenza fondamentale nel teatro italiano. Insieme con Luca Ronconi («la mente di cui sono il braccio»), ha firmato una serie di spettacoli in cui l’estro e il senso del gioco si fondono con una disciplina rigorosa nell’uso del lessico scenografico, e con un gusto della materia di continuo rinnovato. Sul palcoscenico della Scala, l’artista ha riversato la cornucopia delle sue invenzioni in opere di Weber, Cherubini, Berlioz, Strauss e molti altri, esplicitando la finzione teatrale per comunicarne un piacere intellettuale raffinatissimo, ma anche uno svago fanciullesco e una moderna poetica della meraviglia.

 

Editore: Amici della Scala – Grafiche Step Editrice

Testo: italiano

Pagine: 123

Formato:  12,7 * 17,6 cm

IO NON SONO CHE UN CRITICO – LE PRIME DI VERDI ALLA SCALA NELLA STAMPA D’EPOCA (1839-1893)

IO NON SONO CHE UN CRITICO – LE PRIME DI VERDI ALLA SCALA NELLA STAMPA D’EPOCA (1839 – 1893)

Di Noemi Manzoni

 

“Io non sono che un critico” funge da libro delle fonti sulle reazioni di critica e di pubblico che un preciso periodo storico ha riservato alle prime rappresentazioni verdiane alla Scala di Milano. Si è pertanto proceduto a recuperare le testimonianze giornalistiche che i maggiori e più attenti critici del Teatro d’Opera hanno redatto e pubblicato. Tra le firme più autorevoli Pietro Cominazzi, Filippo Filippi, Alberto Mazzuccato, Amintore Galli, e tra le riviste Il Pirata, La Fama, Gazzetta Musicale, La Perseveranza. Ogni opera ha un inquadramento storico che contribuisce ad arricchire ed aiutare la lettura delle fonti.

 

Editore: Manzoni Editore

Testo: italiano

Pagine: 470

Formato:  15 * 21 cm

LA TRAVIATA DI VERDI

LA TRAVIATA DI VERDI

di Guendal Cecovini Amigoni, Raimondo Pasin, Federico Fumolo, Filippo Rossi, Paola Ramella

 

Gli autori hanno “tradotto” in fumetto il libretto dell’opera, seguendone le vicende, rispettandone i dialoghi e le ambientazioni e, soprattutto, adeguando il ritmo narrativo alle musiche e alle arie cantate dell’opera. Dal palcoscenico del teatro direttamente sulla carta. Due forme d’arte che s’incontrano e si sposano. L’ambientazione è quella classica: siamo a Parigi. I protagonisti indossano abiti di scena e l’azione si svolge nelle grandi sale dei palazzi della capitale francese. Ma è difficile contenere le potenzialità del fumetto sulla scena del teatro e le inquadrature a volte si spostano imprevedibilmente, abbandonando il punto di vista del melomane seduto in platea ed esplorando nuove prospettive.

 

Editore: Centoparole

Testo: italiano

Pagine: 64

Formato:  24 * 31,5 cm

PAVAROTTI ALLA SCALA (ARIE CELEBRI / FAMOUS ARIAS / GRANDS AIRS)

Content: 1 CD audio + book

ITALIAN – ENGLISH – FRENCH LANGUAGE EDITION

COLTELLACCI – TEATRO, CINEMA, PITTURA

COLTELLACCI – TEATRO, CINEMA, PITTURA

A cura di Vittoria Crespi Morbio

con Roberto Capucci, Filippo Crivelli, Jaja Fiastri, Elio Pandolfi, Bruno Piattelli, Francesco Rosi, Franca Valeri, Lina Wertmüller, Francesco Zito.

 

In oltre quarant’anni di carriera, Giulio Coltellacci (Roma, 1916-1983) ha lasciato un’impronta in tutti i territori dello spettacolo: ha regalato dignità e smalto alla commedia musicale, è stato costumista dei divi del cinema, ha firmato le scene dei film e di spettacoli di prosa, balletto e lirica. Ha costruito macchine sceniche, ha dipinto sulla tela e sui fondali del teatro. Ha illustrato riviste, immaginato e realizzato sfilate di moda e spazi lavoro, ideato e creato pezzi d’arredamento per dimore private e locali pubblici. Artista pragmatico e privo di snobismi, Coltellacci sapeva passare dalla Scala agli spettacoli di Garinei e Giovannini con la stessa eleganza, la stessa formidabile conoscenza di com’è fatto un palcoscenico, la stessa inesauribile fantasia. Questa monografia ne ripercorre per la prima volta lo straordinario cammino.

 

Editore: Amici della Scala – Grafiche Step Editrice

Testo: italiano e inglese

Pagine: 270 (284 illustrazioni)

Formato:  25 * 34,5 cm

DE CHIRICO ALLA SCALA

DE CHIRICO ALLA SCALA

A cura di Vittoria Crespi Morbio

 

Il giovane Giorgio de Chirico (1888-1978) debutta nel mondo del teatro lavorando per i Ballets Suédois e i Ballets Russes, negli anni Venti. A quell’epoca considera il melodramma un genere in declino. Eppure al teatro musicale dedicherà una parte considerevole della propria carriera artistica, firmando decine di spettacoli per le principali istituzioni italiane. Dagli echi della pittura metafisica a un’idea di “Grand Théâtre” neoclassico e neobarocco, la sua opera di scenografo e figurinista è una sfida in continuo divenire, talvolta vinta, talvolta persa, ma è soprattutto l’autoritratto segreto e problematico di un protagonista dell’arte del Novecento.

 

Editore: Amici della Scala – Grafiche Step Editrice

Testo: italiano e inglese

Pagine: 224

Formato:  12,7 * 17,6 cm

KOKKOS ALLA SCALA

KOKKOS ALLA SCALA

A cura di Vittoria Crespi Morbio

 

Scenografo, costumista e regista, Yannis Kokkos è uno dei grandi protagonisti del teatro contemporaneo. Greco di nascita e parigino d’adozione, ha sviluppato un’idea drammaturgica di grande originalità partendo dal disegno, matrice del pensiero creativo: il disegno attraverso il quale l’azione teatrale si sviluppa, nelle sue prospettive, come un flusso continuo. Essenziale e non decorativo, il palcoscenico secondo Kokkos ha incantato gli spettatori della Scala in uno storico Pelléas et Mélisande di Debussy (1986), ultima produzione di Claudio Abbado per il teatro milanese, e nei capolavori di Wagner, Gluck e Pizzetti. Eleganza e semplicità vi si caricano di un’intensità simbolica quale memoria del teatro greco antico.

 

Editore: Amici della Scala – Grafiche Step Editrice

Testo: italiano e inglese

Pagine: 192

Formato:  12,7 * 17,6 cm

OPPO ALLA SCALA

OPPO ALLA SCALA

A cura di Vittoria Crespi Morbio

 

Potentissimo, temuto e rispettato durante il regime fascista, Cipriano Efisio Oppo (1891-1962) è stato quasi dimenticato nel dopoguerra, e oggi in pochi conoscono il suo nome e la sua opera. Gli ha nuociuto la fede politica, che lo portò in Parlamento come deputato, e a capo della Quadriennale romana di cui fu infaticabile organizzatore. Ma Oppo è una figura complessa e sfaccettata, capace di promuovere artisti “ribelli” e di elaborare una poetica di cui il lavoro in teatro, come scenografo e costumista, resta un’eredità meritevole di attenzione. I suoi allestimenti alla Scala, a Roma, a Firenze, si confrontano con la tradizione della pittura italiana e ne testimoniano un’olimpica serenità, imperturbata dinanzi ai drammi della storia.

 

Editore: Amici della Scala – Grafiche Step Editrice

Testo: italiano e inglese

Pagine: 200

Formato:  12,7 * 17,6 cm

METLICOVITZ ALLA SCALA

METLICOVITZ ALLA SCALA

A cura di Vittoria Crespi Morbio

 

Triestino fedele e tenace, Leopoldo Metlicovitz (1868-1944) è un uomo chiave nel complesso sistema pubblicitario di Casa Ricordi, e concorre a formarne la fisionomia. Manifesti, cartelloni, cartoline, disegni da distribuire agli abbonati del teatro, illustrazioni sulle copertine degli spartiti, insegne che reclamizzano un prodotto, a ogni cosa Metlicovitz regala il suo segno deciso e classico. Ma non si ferma a questo: le sue opere grafiche segnano lo spirito del tempo, si fissano nell’immaginario collettivo e configurano un mondo perfetto di eroine del melodramma, grandi magazzini, navi da varare, profumi, oggetti d’uso quotidiano, tanghi argentini. Figlio del decorativismo liberty, Metlicovitz alla fine se ne stacca, privilegiando le atmosfere assorte, il raccoglimento, la posa statica che sa commuovere lo spettatore: dalle sue opere affiora un umanesimo dolente, che ancora oggi riesce ad affascinare.

 

Editore: Amici della Scala – Grafiche Step Editrice

Testo: italiano e inglese

Pagine: 192

Formato:  12,7 * 17,6 cm