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PROGRAMMA DI SALA “RIGOLETTO” (STAGIONE D’OPERA 2018/2019)

PROGRAMMA DI SALA “RIGOLETTO” (STAGIONE D’OPERA 2018/2019)

METTERE IN SCENA WAGNER. OPERA E REGIA TRA OTTOCENTO E CONTEMPORANEITÀ

METTERE IN SCENA WAGNER. OPERA E REGIA TRA OTTOCENTO E CONTEMPORANEITÀ

a cura di Marco Targa e Marco Brighenti

 

Il dibattito sul problema della regia d’opera è sicuramente fra i più caldi che animano il mondo del teatro musicale di questi ultimi decenni e una posizione centrale di questo dibattito è occupata dal teatro wagneriano, nucleo generatore del concetto stesso di moderna regia teatrale. Da almeno un secolo infatti le opere di Wagner sono il nervo scoperto di ogni riflessione sulla regia d’opera: regista rivoluzionario egli stesso, autore di drammi dai profondi risvolti filosofici e politici, spesso ambigui, il genio di Lipsia è una vera e propria ‘calamita’ per i registi, che hanno trovato nei suoi drammi l’occasione per una rielaborazione radicale del concetto stesso di messinscena. […]
Il grande pubblico degli appassionati dell’opera wagneriana, che forse vive da qualche decennio uno spaesamento di fronte a messinscene sempre più ‘estreme’, troverà qui molti punti di riflessione e qualche nuova chiave di lettura, insieme a tante nuove domande che, come spesso capita in queste occasioni, finiscono per essere più delle risposte. Lo stimolo che ne deriva è però quello ad approfondire il proprio giudizio, a comprendere come ogni regia sia frutto di scelte che devono anzi tutto essere meditate e messe ‘in serie’, come ci ha ricordato Jean-Jacques Nattiez nella prolusione che ha aperto il convegno. L’auspicio dunque è che il lettore, dopo essersi immerso nella lettura, possa andare a teatro con più stumenti critici, per formarsi un giudizio consapevole e articolato.

 

ISBN: 9788870969795

pagine: XII+268

dimensioni: 17*24 cm

L’ARTE DI KARAJAN. UN PERCORSO NELLA STORIA DELL’INTERPRETAZIONE

L’ARTE DI KARAJAN. UN PERCORSO NELLA STORIA DELL’INTERPRETAZIONE

a cura di Alberto Fassone

 

L’idea che presiede alla nascita della presente silloge di saggi è quella di dipanare la matassa del fenomeno “Karajan” a partire proprio dalla sua arte interpretativa, ricostruita sulla scorta delle innumerevoli registrazioni in studio (audio e video) lasciateci dal direttore (più di 1500); l’ausilio offerto per l’analisi empirica da mezzi tecnologici modernissimi come il Sonic Visualizer offre agli studiosi la possibilità di basare la loro interpretazione e valutazione estetica su un fondamento oggettivo  […]. L’assenza o perlomeno la marginalizzazione […] della dimensione estetica, vale a dire della valutazione artistica del lascito di Karajan, è un fenomeno su cui occorre interrogarsi seriamente. Il connubio di arte e tecnologia, di musica e mercato, la costruzione di un’immagine autocratica non necessariamente simpatica da parte di un artista il cui potere, a partire dagli anni Sessanta, fu tale da guadagnargli l’epiteto di “Generalmusikdirektor d’Europa”, spiegano come proprio il punto di partenza di Karajan, la musica e la sua interpretazione e diffusione tramite il disco, abbia finito negli anni Settanta e Ottanta per essere travolto dal fenomeno “Karajan” nel suo complesso.  Essendo Karajan stesso l’origine di questa solo apparente scorporazione, va detto con chiarezza che si annida qui un pericolo assai grave, fomite di fraintendimenti e distorsioni a livello di storia della ricezione. Sarebbe infatti del tutto errato e fuorviante opporre, nella considerazione della complessa personalità artistica di Karajan, la dimensione tecnologica a quella artistica, proprio perché, nella visione del direttore austriaco, questa diade è in realtà un’unità inscindibile. […]

 

ISBN: 9788870969672

pagine: X+399

dimensioni: 17*24 cm

PROGRAMMA DI SALA “THE TOKYO BALLET” (STAGIONE DI BALLETTO 2018/2019)

PROGRAMMA DI SALA “THE TOKYO BALLET” (STAGIONE DI BALLETTO 2018/2019)

PROGRAMMA DI SALA “GIANNI SCHICCHI – PRIMA LA MUSICA E POI LE PAROLE” (STAGIONE D’OPERA 2018/2019)

PROGRAMMA DI SALA “GIANNI SCHICCHIPRIMA LA MUSICA E POI LE PAROLE” (STAGIONE D’OPERA 2018/2019)

Sale

ARENA DI VERONA 1913-2013 – IL LIBRO DEL CENTENARIO

ARENA DI VERONA 1913-2013 – IL LIBRO DEL CENTENARIO

 

Lingua: italiano

Formato del volume: 31 * 27 * 4 cm

Copertina: cartonata

Sovracoperta: sì

Rilegatura: brossura con cucitura a filo refe

Pagine: 318

ISBN: 978-88-6422-020-8

PROGRAMMA DI SALA “LA BELLA ADDORMENTATA NEL BOSCO” (STAGIONE DI BALLETTO 2018/2019)

PROGRAMMA DI SALA “LA BELLA ADDORMENTATA NEL BOSCO” (STAGIONE DI BALLETTO 2018/2019)

PROGRAMMA DI SALA “ARIADNE AUF NAXOS” (STAGIONE D’OPERA 2018/2019)

PROGRAMMA DI SALA “ARIADNE AUF NAXOS” (STAGIONE D’OPERA 2018/2019)

IL MELODRAMMA, LE SUE FORME E LA VITA MUSICALE ITALIANA NELL’OTTOCENTO

IL MELODRAMMA, LE SUE FORME E LA VITA MUSICALE ITALIANA NELL’OTTOCENTO

Antonio Schilirò

 

Il melodramma in Italia è il centro della vita musicale dell’Ottocento e ha interessato nel corso del secolo una platea di pubblico sempre più ampia e di diversa estrazione sociale. Nei teatri della penisola si rappresentano sino alla metà del secolo solo opere di autori italiani e Rossini, Bellini, Donizetti e il primo Verdi hanno come concorrenti solo i loro contemporanei italiani. Il sistema produttivo operistico si modifica nella seconda metà del secolo: declina sino a scomparire la figura dell’impresario, cresce d’importanza l’editore, la scena italiana diventa internazionale, si forma il repertorio. Il I capitolo descrive l’organizzazione della vita musicale italiana con al centro il teatro d’opera. Il II capitolo prende in esame le tipologie e gli aspetti morfologici del melodramma.
I capitoli dal III al V trattano l’evoluzione da Rossini a Verdi dei cosiddetti pezzi chiusi (arie, duetti, pezzi concertati) i quali costituiscono la struttura del melodramma per gran parte del XIX secolo. L’opera, come successione di numeri, prende forma quale evoluzione di modelli settecenteschi codificati da Rossini, assunti e reinterpretati dalla generazione di Bellini e Donizetti. Con Verdi, dagli anni Cinquanta dominus assoluto della scena italiana, lo sviluppo delle strutture formali dell’opera giunge sino al loro superamento nei due ultimi capolavori (Otello e Falstaff). E proprio all’analisi dell’Otello è dedicato il VI ed ultimo capitolo.
Nell’affrontare delle tematiche così ampie si è ritenuto di prendere in considerazione solo i quattro grandi compositori del teatro musicale italiano dell’Ottocento (Rossini, Bellini, Donizetti e Verdi), dominatori assoluti della scena operistica del loro tempo intorno ai quali si è formato il repertorio operistico giunto sino ai nostri giorni.

 

ISBN : 978-2-36580-249-9

 

pagine: 372

dimensioni: 16*24 cm

PROGRAMMA DI SALA “I MASNADIERI” (STAGIONE D’OPERA 2018/2019)

PROGRAMMA DI SALA “I MASNADIERI” (STAGIONE D’OPERA 2018/2019)

PROGRAMMA DI SALA “DIE TOTE STADT” (STAGIONE D’OPERA 2018/2019)

PROGRAMMA DI SALA “DIE TOTE STADT” (STAGIONE D’OPERA 2018/2019)

PROGRAMMA DI SALA “IDOMENEO” (STAGIONE D’OPERA 2018/2019)

PROGRAMMA DI SALA “IDOMENEO” (STAGIONE D’OPERA 2018/2019)